Leggendo il buon vecchio Ataru a settembre vengo a conoscenza di questo concorso di scrittura. Non ho intenzione di parteciparvi, lì ci sarà gente che scrive sul serio, però mi divertirò a seguirlo. Mai dire mai è quanto meno azzeccato. Ho partecipato all’Oscarblog, mi sono messa alla prova, ho scritto di argomenti che mai avrei scelto, mi sono impegnata a migliorare il mio modo di scrivere ed ho incontrato blog di gente che vale davvero la pena, rihanno dato la possibilità di condividere con un’amica di vecchia data l’ennesima esperienza, è stato bello Sue!
Ecco il mio primo ringraziamento va a quelle persone che hanno pensato ad Oscar, perché l’entusiasmo che ho avuto fin dalle prime prove, l’ho ritrovato stando seduta a quel tavolo sabato sera.
Volete sapere com’è andata?
Ovviamente non potevo smentirmi e subito tutti non hanno avuto dubbi sul fatto che fossi una stordita. Da giorni l’organizzatrice Ninna (nonché giurata) aveva scritto a tutti che l’incontro era alle 19 e io da giorni mi ripetevo che l’incontro era alle 19.30! Non paga ho dato falsa informazione anche al fratello Mauri che da allora vuole darmi in adozione!
Insomma sono l’ultima ad arrivare, e io odio essere l’ultima, decido di sfoderare un bel sorriso per farmi perdonare, ma non ce n’è bisogno, in piazza di Spagna sembra ci sia gente che si conosce da sempre! Insomma vedo finalmente i volti di quei nick con cui ho condiviso per mesi 3000 battute a prova, voti, argomenti interessanti e altri odiosi, manca qualcuno che prima o poi vorrò incontrare, ma nel frattempo mi godo chi c’è.
Si scarpina per Roma con Ninna che oggettivamente potrebbe lasciare i suoi studi e diventare LA guida per eccellenza della capitale. Colosseo, Fori imperiali, scale, scale e ancora scale. Che ne può lei se arrivo da un pomeriggio di shopping allucinante e se l’alcool ancora non l’ho smaltito. Fa piacere vedere che Elena mi capisce perfettamente visto che Mister Binello l’ha distrutta fin dalla mattina! Ci affidiamo all’Insano per le foto, soprattutto quelle di gruppo, in dei conti scegliamo il meglio.. Affamati raggiungiamo il pub e di lì in poi tante chiacchiere, pettegolezzi, scambi di opinioni, altarini scoperti, risate a crepapelle. Si spazia dalla musica, al panorama della letteratura italiana, alla fuffa che più fuffa non si può, tutto come piace a me, con naturalezza, senza forzare la mano. Tanto che quando arriva l’ora dei saluti e c’è la consapevolezza che ognuno tornerà alla sua città, e saremo di nuovo nick un po’ di malinconia c’è. Anche se adesso quei nick hanno un volto, e non è poco.
Potrei scrivere molte cose sull’incontro di domenica pomeriggio con Ataru e la Noe. Un’oretta di fronte ad una coppa gelato squisita, a racconti sul raduno a cui non sono potuti partecipare, a sguardi di conferma. Ataru è cambiato dall’ultima volta, ma come mi ha fatto ben notare lui pure io non è che sia rimasta proprio la stessa! Potrei dire molto, ma c’è un ma. Lei è la Noe, mica una qualunque, almeno non per me, e io da vera carampana le dico semplicemente grazie, è stato davvero un piacere, adesso Torino vi attende!
Quindi adesso i dovuti ringraziamenti a:
Ninna e l’Orso sono proprio come sui loro blog, genuini, amorosi (passatemi il termine), lui è un intollerante buono, lei non me l’aspettavo così alta, però esilarante sì questo sì! Grazie a Ninna anche per averci accompagnato all’albergo dei Binello’s, nulla va dato per scontato, soprattutto la disponibilità.
Sciroccata perché a volte anche se non si sta una serata intera affianco ad una persona intuisci che c’è sintonia. Perché ride di gusto e questo non può che piacermi.
Ad Upclose che ha scarpinato con noi e poi alla fine non si è potuto gustare neanche delle sante patatine…che si sa aiutano! Magari alla prox Up!
A Licia e Giuliano rinnovando gli auguri per le future nozze!
All’Insano perché mi ha stupita. Lui più di tutti. Mi ha fatto proprio piacere conoscerlo e avere conferma del fatto che spesso il blog ci aiuta a sbloccarci, a superare i nostri muri. Mi fermo qui mica voglio rovinarti la reputazione! E’ stato un vero piacere Insa.
E ancora rido se penso alla faccia che ho fatto quando ho scoperto che c’era anche Thunder seduto a tavola con noi, il commentatore per eccellenza!
Li ho lasciati per ultimi di proposito Mauri ed Elena, loro sono un capitolo a parte. Il viaggio di ritorno poteva essere traumatico come tutte le volte, grazie a voi non lo è stato. A partire dai discorsi sui libri, alla musica, le litigate sul cappellino, le risate in autogrill, il dolore alle gambe che fa sganasciare me e Elena e tu che ci prendi in giro. E’ stato tutto come se fossimo amici da sempre. Tu sei il mio grazie più grande ad Oscar fratello.
Adesso ritenetevi formalmente invitati a Torino, vi aspetto e...SQUIRT A TUTTI!
