chi sono

Nome: Mari..Ma quanto vorrei essere Ilallallero!

Compleanno: eh no! dovete ricordarvelo da soli..

Non sono i miei occhi...O forse si!

la mia passione

ognuno ha bisogno di un piccolo mondo tutto suo dove rifugiarsi quando sente di non farcela più.. Nel mio io ballo e rinasco ogni volta!

links

 MUSCOLI DI CARTONE, CUORI RARI..

PER SCONFIGGERE LA DISTROFIA MUSCOLARE DUCHENNE

Uagliòòòò quanti siete!

hanno visitato a passo di danza *loading* volte





lunedì, settembre 29, 2008

Mentre la guardo che sceglie la mise per la sua serata non ci posso credere. E’ davvero la stessa bellissima bambina che avevo conosciuto a quella festa di quinta elementare? Quella che non voleva rispondere al citofono perché sapeva che era il padre e cantava a squarcia gola in bagno mentre si asciugava i capelli?
Poi mi fermo. Questo è un procedimento pericoloso, rendersi conto di quanto sia cresciuta, può portare solo in una direzione e mi rifiuto!
E’ sempre lei, perché quando ride lo fa in quel modo contagioso. E’ sempre lei perché gli “sfondoni” che tira all’improvviso hanno sempre lo stesso effetto esilarante su di me.
E’ proprio mia sorella perché BELLA TE SENTI  ME SENTO CHE SPLENDO (solo perchè questa si chiama Sole) è un soprannome meraviglioso per una compagna che se la tira! E’ sempre lei perché ci ritroviamo sedute allo stesso tavolo che giochiamo con i piedi senza neanche guardarci e lo facciamo nello stesso modo CHE STATE A FA’ VOI DUE COI PIEDI?? Noi smettiamo di colpo e lei NON CE SE CREDE AHO’..
Non so cosa cavolo ci è successo più di 3 anni fa quando ci siamo viste insieme per la prima volta, ma ci siamo riconosciute. Come se un puzzle avesse preso forma davanti ai nostri occhi. Adesso ogni pezzo era al suo posto. E un altro desiderio si è avverato. Io ero presente alla festa del tuo compleanno.
Così quel ritorno a casa abbracciate a fantasticare su un’isola sperduta nel mondo sarà difficile da dimenticare, così come le risate, i pettegolezzi, le frivolezze.
Sei nata 14 anni fa, io nei primi undici non c’ero, ma nei prossimi 11 e poi ancora 11 e poi ancora e ancora, sarò al tuo fianco insieme alla tua mamma. Una vera madrina non è forse questo che fa?
Già, che tu sarai timida, ma io di fronte a certe cose non è che sappia proprio comportarmi come richiede il galateo. Ti ho saputo solo stringere forte e dire CERTO TESORO, tutto il resto sono sicura che lo sai.
Tu non preoccuparti. E’ vero sta crescendo, è vero ha i pantaloni un po’ calati, è vero la prima mise della serata era preoccupante, però. C’è un però. Ha cambiato mise perché si fida del parere di sua madre, si è tirata su i pantaloni, ed è libera di essere se stessa in casa, raccontando cose che alla sua età mai avrei pensato neanche di dire tipo QUELLO DEL 5 GINNASIO DAMMI UNA SETTIMANA E LO CONOSCO. Sono cose che ogni ragazza della sua età pensa. Nessuna esclusa, eppure quante ne parlano davanti alla madre?
Questo è merito tuo. Non sarà una passeggiata, anche perché ha un bel caratterino (tutta sua madre se posso aggiungere), ma tu mica sei sola. Non più. Mai più. E sai che per me non sono solo parole, una promessa è una promessa.
 
Tanti auguri sorellina meravigliosa, ti aspetto nel posto sperduto nel mondo, con il tuo C.D.O. e il mio P.C.O. così la festa sarà completa!

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mercoledì, settembre 24, 2008

Io non me lo posso permettere. Mi dimentico, mi lascio andare e la bilancia subito mi riporta all’ordine! Io non mi posso permettere di mangiare a sazietà tutte le porcherie che madre natura ci offre, senza far caso a carboidrati, proteine, zuccheri, niente alcool e bla bla bla.
E’ solo che sono stata a dieta e attenta per un buon 8mesi (che a ben vedere non è neanche tanto, ma per me che non sono costante in nulla è una vita!), ho raggiunto il risultato e quando il giorno X è passato mi sono rilassata. Non è che uno in vacanza può stare a fare il pignolo. Cioè intendiamoci certo che si può, mi guardo intorno e c’è un sacco di gente che lo fa, che lo prende proprio come un’abitudine sana. E i risultati si vedono. Ecco. Io no e i risultati si vedono pure.
Io lo faccio spinta da giusta motivazione e ciclicamente, ma poi ho bisogno di svaccare,di farmi 3 daiquiri e poi l’indomani mangiare un pezzo gigante di parmigiano senza che nessuno (che poi alla fine quel nessuno sono IO) mi dica niente.
E’ che mi nutrirei a nutella e dolci e non si può. E’ che mangerei pizza tutti i santi giorni e non si può. E’ che Mac è veramente il peggio del peggio, eppure quelle patatine mi fanno venire gli occhi a cuore, sì proprio quelle con l’olio di settimane. E’ che io preferisco i sughetti a qualsiasi cosa. Un esempio? C’ la pasta col ragù? Io mi faccio mettere solo il ragù e poi sono capace di pucciarmi (sì Mentore pucciare, non scarpettare) 1 Kg di pane! Idem per qualsiasi cosa, coniglio, spezzatino, arrosto. Nelle diete hai il pane centellinato, allora magari un pezzetto di pollo lo mangi, ma non tanto che non è il pasto delle proteine, e poi se hai fame mangia un po’ di verdure che saziano…IO ODIO LE VERDUREEEEE! ARRRRGGGGGHHHHHHHHHHHHHHH!
Ecco per 3 mesi me ne sono fregata e il mio corpo mi ha ricordato che vince lui e il suo amico metabolismo (sì però gli arancini alle 6 del pomeriggio ancora li sento sul palato..). Ogni tanto mi piace vivere nel sogno che posso mangiare cosa mi pare e i vestiti continuano a starmi in quel modo lì, quello da “non male dai..”. Allora mi sono parlata con calma.
MARI INSOMMA LA DIETA CHE HAI NON E’ DRAMMATICA. E’ UNA DI QUELLE CHE TI PERMETTONO DI MANGIARE QUALSIASI COSA, HAI IL DOLCE, HAI LA PIZZA, HAI PERSINO IL KEBAB ED HAI VISTO CHE FUNZIONA, DAI E’ ORA DI RICOMINCIARE. (giuro davanti allo specchio come mamma mi ha fatta, io e quella dall’altra parte, quella che ci vuole poco perché torni a starmi antipatica, allora ho deciso di prenderla con le buone..).
Dopo di che prendo la dieta e la spiego al cuoco che apprende come leggerla.
Poi capita che ti incontri con l’amico del pranzo, ti dice che sono stati due giorni allucinanti di concatenazione di sfighe, tu fai la spiritosa e gli chiedi se puoi essere il suo raggio di sole POTEVI MA MI HAI BOCCIATO MAC ho afro stasera e non voglio arrivarci appanzata EH LO SO MA IL 280GR POTEVA RISOLLEVARE LA MIA GIORNATA E POI TU MANGI I TOCCHETTI DI POLLO MARI!… E me lo dite voi con che cuore gli dicevo di no???
Se ci mettete che sto week-end raggiungo la mia dimora romana e ormai lo sanno anche i muri che la dieta lì è OFF LIMIT…Facciamo che inizio la prossima settimana va, che tanto avanti così non posso andare, ma manco farmi karakiri!
Intanto stasera insalata con condimento di sensi di colpa, spero non sia troppo pesante da digerire!

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lunedì, settembre 22, 2008

Serate come quella di sabato andrebbero vissute ancora e ancora e ancora. Sentirsi nel posto giusto, è una sensazione che ti lascia dentro una consapevolezza che non so spiegare.
Come se per una volta nella vita non avessi dubbi su come comportarti, sul cosa è giusto, nonostante la scelta si prenda nel giro di secondi.
La pista. Adesso posso dirlo, mi è mancata. Avevo paura che questo non accadesse, sappiamo tutti che quando un amore non ti manca più non è più amore vero? E potevo essermi sbagliata così tanto su qualcosa che dura ormai da dieci anni?  Potevo essere cambiata tanto? No. Su certe cose difficilmente sbaglio e non c’è cambiamento che tenga di fronte alla passione.
E lei lo sapeva, mi ha aspettata. Non ha fatto caso all’ultimo anno in cui quando entravo lo facevo più per verificare che il filo ci fosse ancora, e ci tenesse legati, che per condividere. Non ha fatto caso alla mia stanchezza, al fatto che spesso la guardavo da seduta. Io seduta. Mi vien da ridere, adesso. Mi ha tenuto compagnia in ogni caso, ed è stata lì anche un po’ sfacciatamente a dirmi TANTO LO SO CHE TORNI.
Sabato c’eravamo tutti. Sembrava di aver programmato la macchina del tempo all’inizio di tutto. La musica giusta, le persone che mi hanno accompagnato in anni di serate deliranti, la voglia di divertirsi, la voglia di non pensare a niente che non fosse dettato da una clave e una charanga che suona per noi.
C’era persino la canzone che mi fa sempre arrabbiare perché io dico che il tempo forte è in un punto e lo Zio in un altro. Inutile dirvi che lo Zio ha ragione. Sulla musica ha sempre ragione, ma altrettanto inutile è specificare che io continuo a sostenere il contrario. Allora! Non fate quelle facce! Se non è così chiaro può anche voler dire che è interpretabile no? Chi fa musica si astenga dalla risposta please!
Ho ballato con chiunque me lo chiedesse, con chi voleva farsi bello ai miei occhi e con chi non era capace, con chi è amico da una vita, con chi è Maestro e con chi ha cambiato la mia concezione di ballo in coppia. Sempre in pista, di nuovo in pista.
Di nuovo reagire agli impulsi che ti detta il corpo, assecondarli e non sentire più nessun dolore, fuori e dentro, diventare un tutt’uno con la musica e compartir, gozar.
Ne avevo bisogno. Ci sono persone che credono che il non pensare a qualcosa sia fuggire dai problemi, e per qualcuno può anche essere vero. Per me non è così. Quando arrivo a dire “non ci voglio pensare”, intendo dire che è un problema che c’è e che non posso risolvere, è più grande di me. Ho intenzione di rovinarmi la vita facendo girare le mie giornate intorno a questo o magari preferisco viverla? Tornando in pista, mi do sempre la risposta per me più giusta.
Chi mi ama lo sa, così quando sa che ho ballato fino alle 5 del mattino, sorride e pensa STA REAGENDO. Questo è il mio modo di sentirmi forte, di riprendere un po’ il controllo e non pensare a cosa potrebbe distruggere un equilibrio cercato e trovato con tanto sforzo.
Perché essere funamboli è bello per questo, per la continua ricerca dell’equilibrio, se sai che c’è qualcuno pronto a tagliare la corda dall’altra parte che è sordo e pure muto, o torni indietro, o decidi di vivere sperando che alla fine cambi idea, o qualcuno arrivi a prenderti in braccio quando cadrai di sotto.
Io indietro non ci so tornare e faccio spallucce.
Giovedì si ricomincia con le lezioni. Un’ora come aiutante dell’insegnante e l’ora dopo da allieva.
RAGAZZI E’ CHE VOGLIO METTERE SU QUALCOSA DI FORTE tipo che Oscar? NON LO SO MA HO GIA’ MILLE IDEE.
Ecco il mio sguardo in un attimo brillare così tanto che chi era al mio fianco, senza che dicessi nulla mi dice Ok vediamo prima come vanno le cose… Ma io ero già che saltellavo all’idea.
Ok ok non è nulla di certo. Ma vaaaaa mica è detto che si arrivi per forza a.. No per carità, però c’è una possibilità e si lavorerà in tal senso, nel senso di QUELLA pista. Di nuovo memorizzare, superare i propri limiti, imparare movimenti nuovi, spolverare quelli vecchi, fatica, sudore, sorrisi, star bene, sguardi d’intesa. Non vedo l’ora.
Nel frattempo sono tornata in pista, e questo basta.

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mercoledì, settembre 17, 2008

Waiting on an angel one to carry me home
Hope you come to see me soon cause I don’t wanna go alone
I don’t wanna go alone
 
Bastano delle foto a far scattare dentro un meccanismo inarrestabile.
Ma si può provare qualcosa di così forte per qualcuno che in realtà si è vissuto così poco?
Sai che li potremmo contare i giorni che siamo stati insieme? Sai che si potrebbero contare le ore?
Eppure ti sento mio. Sento che in qualche modo mi appartieni. Lo sento quando al telefono mi bofonchi qualcosa e poi alla fine dici ZIA! E il mio cuore comincia a battere forte forte.
Lo capisco quando mi raccontano di te i nonni e io ho quel sorriso ebete che conosci, lo stesso di quando ti tenevo in braccio ed avevi solo 9 mesi, lo stesso che ho fatto quando ti ho visto a giugno, entrare in ufficio come un ometto e farmi quella faccia spaurita.
Ce la farò a fargli capire chi sono? Questo mi chiedevo, e quella tua titubanza iniziale, mi aveva preoccupata. Sciocca io che non mi ero mai trovata in questa situazione. I bambini quando si guardano negli occhi si riconoscono sempre.
Ho davanti a me l’immagine di noi due che guardiamo gli aerei passare, tu che mi dici MAS MAS amore non è che li piloto io, devi aspettare! Tu mi guardi come per dire cioè non dipende da te? E scoppio a ridere, contagiando te, che ti metti a fare il matto parlando giapponese!
Quella sera ti sei addormentato così, seduto in braccio a me. Io dovevo uscire per andare a ballare. Era quel giovedì. E io non riuscivo a staccarmi da te. MARI DORME PUOI METTERLO NELLA CULLA spe ancora un attimo metti che si sveglia.
Bugiarda io che lo sapevo che era un momento solo nostro quello e chissà quando ne avremo avuti altri, te l’ho sussurrato mentre ti mettevo nella culla.
Sei l’unico motivo per cui le lacrime non smettevano di scendere e i singhiozzi non mi lasciavano parlare in macchina, quella domenica in cui ti ho dovuto salutare ben sapendo che non ti avrei rivisto presto. Adesso che eravamo veramente zia e nipote, adesso va via di nuovo…non riuscivo a dire altro.
Tu sei un nodo in gola che non scende tutte le volte che vedo le foto in cui io non ci sono mai.
Non ti ricorderai di me la prossima volta che ci vedremo. Lo so. Avrai di nuovo quello sguardo. Ma mi impegnerò di più, e staremo insieme solo io e te più spesso. Questo te lo prometto.
E’ che vorrei poterti dire che sarà presto, è che vorrei poterlo almeno a me. Non è così.
E’ che mi viene il nervoso al pensare che sei a due ore di aereo eppure…eppure…
E’ che vorrei viverti adesso che sei solo tu, non contaminato dagli errori degli altri, ancora solo un bambino. Adesso che guardandoti non mi ricordi nessuno che mi fa voltare lo stomaco peggio che le montagne russe.
Sai che faccio? Mi riguardo quelle foto in cui il tuo sorriso mi scalda e contagia.
Al resto ci penserò poi…semmai..
 
And I’m waiting on an angel and I know it won’t be long
To find myself  a resting  place
In my angel’s arms, ohh in my angel’s arms ohhhhh no..

Gozado para LeMieMari a 10:51 commenti (131)

lunedì, settembre 15, 2008

Non siamo più quelle di una volta. Non siamo neanche le stesse di 4 anni fa, quando per il matrimonio di Emy avevamo deciso di dormire tutte e tre a casa di Lele con somma gioia di Massi, che si è alzato all’alba per poterci lasciare il bagno per i preparativi.
Vite diverse, amici differenti, hobby che non coincidono, Emy che è andata a vivere “in culonia”. Insomma a volte ci si allontana e mica ci si riesce a spiegare il perché. Succede e basta.
Non siamo più le stesse, ma quando parte la telefonata in qualche modo ci si organizza e ci si incontra. Sempre. E basta che gli uomini ci lascino sole 30 secondi per andare a prendere le pizze come ieri sera, che torniamo ad essere di nuovo noi 4. Quelle della prima fila, 5C.
 
Lele – Dai Emy muoviti fai le tue solite domande
Emy - Cioè?? Oh mamma qualcuna di voi è incinta?? (sguardo rivolto a me)
Mari - Non mi hanno ancora rapita gli alieni quindi guarda pure altrove, e comunque la domanda          non era questa.
Stefy – ohhhhhhh sei incinta?? (lei arriva sempre un po’ dopo)
Mari – NOOOOOOOO in realtà vogliamo tutti sapere quando ti sposi, ma Emy a sto giro non ha ingranato!
Stefy – Ahhhhhhhhh…
 
Silenzio….
 
Stefy – Il 5 settembre
Mari – Di quest’anno???
Lele – Mari ne abbiamo 14 oggi.. (faccia preoccupata..)
Mari – Ah già scusatemi mi devo sedere..(certe notizie mi fanno sempre un certo effetto)
Emy –ma dai che bello!!! Ed è un sabato? (lei è una donna pratica)
Stefy – sì sì
Mari – ma porca troia Ste.. (io sono quella fine invece…)
Stefy – che c’è sei in vacanza e non ci sei? (ogni tanto perde di vista la realtà)
Mari – prima di tutto ti sembro una che può già aver pensato alle vacanze dell’anno prossimo? No stavo pensando che io in vacanza ingrasso sempre come una bestia..
Lele – Eh va beh vorrà dire che sarà un’altra occasione per comprarsi un abito nuovo con scarpe annesse (occhio già che brilla)
Mari – della serie “andiamo a celebrare il sacro vincolo del matrimonio”..
Lele – e non sono mai io la sposa almeno fatemi sfogare in qualche modo!
Tutte e tre insieme – ECCOLA!! Ti aspettavamo tesoro!! (risate annesse)
 
Quando gli uomini tornano con le pizze e si sentono dire all’unisono MA SIETE GIA’ QUI?? capiscono che è successo di nuovo. Abbiamo fatto capannella e ci siamo buttate dentro il nostro mondo ancora una volta.
E allora poco importa se siamo “grandi”, diverse, cambiate o che. Davvero poco importa, se ci basta stare insieme per ricordare cosa ci fa stare ancora lì, sedute intorno ad un tavolo a parlare di tutto e niente.
E immagino l’ennesima foto insieme. Noi 4 e i nostri sorrisi. Ci sono cose che non le cambia neanche il tempo.

Gozado para LeMieMari a 09:31 commenti (88)

mercoledì, settembre 10, 2008

Tu sei più bella di ieri vita
Che a tutti ci fai battere il cuore
Ed è proprio questo che mi piace tanto
Ma non so scrivere e non so dire
Non so chinare la testa…
 
Il mio equilibrio ballerino è così imprevedibile, come le mie parole in libertà…
 
Rido da sola come una scema se penso che in 2 mesi ho già la camicia preferita e quella che mi sta sulle balle. La prima, ovviamente, è quella che già dal momento in cui la stendo, diligentemente si applica per mandare via le pieghe da sola. Io non voglio sapere come fa, certe cose è giusto che rimangano un segreto, ma io la prendo quando è asciutta e mi basta un attimo per stirarla. Soldi ben spesi non c’è che dire. L’altra invece è proprio come temevo. Tutta apparenza. Carina, firmata, ma un calcio nel sedere la preferirei piuttosto che stirarla! Cuciture tutte storte, quei maledetti taschini davanti. Mi ritrovo a dirle MI SPIACE MA O TI METTI D’IMPEGNO O MI STARAI SEMPRE UN PO’ SUL GOZZO EH? Poi noto uno sguardo perplesso arrivare da poco lontano e mi ricompongo. Ciò non toglie che nel cassetto è in fondo, in punizione. Ecco.
 
Mentre un pomeriggio lavorativo prosegue senza infamia e senza lode mi ritrovo all’interno di un intreccio. Di nuovo. Questa volta due amici. Atteggiamenti che hanno dato fastidio, no meglio che non te lo dica, no invece io te lo voglio dire, ma non so se è meglio chiarire o no. Si può dire che palle?
 
Domenica sono stata tutto il giorno in un outlet a Serravalle con la NenaTata. Io e lei non siamo amiche che si frequentano tutte le settimane, ma si cerca di mantenere i contatti e di fare sempre qualcosa di carino nei week-end magari andando via, se si può. Parlare con lei è rinfrancante. E’ ritrovarsi davanti qualcuno che la pensa esattamente come te. Il mondo è bello perché è vario, e il confronto mi piace un sacco, ma a volte sono stanca di sentirmi troppo così e meno colà, e avere qualcuno che ti guarda e ti dice “Beh ma è il minimo!”, ti fa rilassare per un attimo. Col tutto che lei volendo è anche più estrema di me su certe cose e mi fa sentire così tollerante :-D
 
Una telefonata mi lascia inebetita per qualche secondo. Ci si parla sopra, si tenta di spiegare punti di vista a volte troppo differenti, si conclude in fretta. Io devo andare. La gola stringe, ma io ho imparato a gestire i respiri. Con fatica si impara qualsiasi cosa si desideri davvero, non ci credevo..eppure…
 
Mi arriva un messaggio e il malumore prende piede dentro di me. Questo nodo in gola lo devo ricacciare indietro, perché un tempo era più facile? Forse perché era lontano davvero.
 
Il mio umore è ballerino e forse è stato troppo tempo senza musica. Se l’è dovuta cantare da solo e si sa che il ritmo non è quasi mai lo stesso, si rischia di andare fuori, per questo è arrivato il momento di ricominciare davvero.
 
Lunedì si va a visionare una scuola di salsa, martedì si ritorna a ballare col passato e mercoledì afro. Se tutto va bene dormirà tranquillo da giovedì per tutto il week-end!
 
…Che non si china la testa
E non si regala l’intelligenza e la compagnia
E non è il caso di aspettare
Non è il caso di aspettare
Mai più.

Gozado para LeMieMari a 15:42 commenti (89)

lunedì, settembre 08, 2008

Venerdì esco dall’ufficio e comincio a pensare alla serata che mi si prospetta. Mi sento uno straccetto, porca zozza c’è la festa di compleanno di Memory e non mi sento niente in forma.
Mi decido per il gonnino e una maglietta semplice, un filo di trucco, giusto per coprire un po’ i segni della fatica (fatica fisica provocata da dolori non meglio identificati., ma anche sì) e lei è già sotto che mi aspetta. Va beh tanto domani lavoro e vedrò di non fare tanto tardi, ho detto a Cri per rassicurarla che non avrei fatto bisbocce.
Adesso io non so se è la mia pillola placebo, ma dopo dieci minuti di macchina siamo già all’apice della stupidità e mi sento inaspettatamente carica.
Abbiamo sempre milioni di cose da dirci, e se non le abbiamo ce le inventiamo sul momento. Divaghiamo talmente tanto che spesso ci salutiamo rendendoci conto che non ci siamo dette delle chicche che erano prioritarie E VA BEH VORRA’ DIRE CHE DOVREMO VEDERCI DI NUOVO, si conclude tutte le volte così.
Memory festeggia 25 anni. I suoi amici sono più o meno coetanei. I più grandi si aggirano intorno ai 28. ERRATA CORRIGE le più grandi siamo noi due e su questo non v’è alcun dubbio.
E noi? Noi ce la godiamo. Ci godiamo persone che ci hanno visto due volte che si avvicinano e dicono AH MA TU SEI LA SPOSA E LEI E’ QUELLA CHE E’ CADUTA! Mica ve la prendete se vi diciamo che non ci ricordiamo vero? BEH CI STUPIREMMO SE VI RICORDASTE QUALCOSA DI QUELLA SERA… Beh in verità il ritorno a casa è uno dei ricordi più belli che ho di noi due e spero proprio di conservarlo negli anni.
Ci divertiamo un sacco nel vedere che le BAD GIRLS hanno lì i loro amici di sempre eppure dopo poco prendono le sedie e si mettono a circolo con noi a spettegolare di questo e quello. Il 17 ricominciano le lezioni e io già mi immagino paonazza dopo i primi dieci minuti. Ale si è semi fidanzata e vogliamo i racconti, Fede è ritornata col suo “tipo”, cioè sì lui si è preso bene dal mio ritorno da Seoul però in cambio vuole la femmina (giuro Fede parla così ed è adorabile, ti stampa uno di quei sorrisi in faccia che non se ne vanno più!) CIOE’???? ragà ho i tacchi e la gonna devo aggiungere altro? MA TESORO VIENI DALLE ZIE CHE TI DANNO DUE DRITTE PER ESSERE FEMMINA CON LE INFRADITO!
 
Location: bagno delle donne
 
MAY MA TU TE LI SENTI ADDOSSO QUESTI 30 ANNI? 31 lele sono 31 ECCO SI APPUNTO boh io no MA NEANCH’IO!!!! E allora chi se ne frega no? Se alla fine riusciamo ad essere parte della festa e non fuori posto è un’ulteriore conferma no? HA RAGIONE RUSCI PERDO DI VISTA QUELLO CHE HO INTORNO A VOLTE ED HO BISOGNO CHE ME LO RICORDINO Fa 15 euro per la consulenza MAY..COMUNQUE..NOI SIAMO L’ANIMA DELLA FESTA NON DIMENTICARTELO eheheheheh lo sapevo!!
 
Abbiamo trovato il nostro equilibrio insomma. Siamo così diverse tra di noi bad girls, età, stile di vita, amicizie, eppure ci siamo trovate. La danza afro ci ha unito e ci ha reso curiose di sapere cose c’era oltre l’apparenza. Per cui alla fine mi ritrovo a chiacchierare con uno fino alle 3 del mattino con l’accento siculo per spiegargli che non posso bere la birra perché abbasserebbe la gradazione alcoolica e non va bene. Non so com’è che mi ritrovo con la lattina in mano dopo poco, ma la coerenza dopo 3daiquiri frozen e una crema di wiskie era andata a nanna.
Le altre vanno da Giancarlo e noi guardiamo l’ora. Le 3. Tra 5 ore e mezza mi devo alzare per andare a lavoro, va beh torniamo a casa va.
EHM EHM che c’è? VERO CHE MI ACCOMPAGNI A PRENDERE LA PIZZA IN PIAZZA ZARA? Mamma mia anch’io ho una fame porca la pizza ci sta tutta!!
Ancora chiacchiere, ancora risata, divagazioni musicali, libri, partite “a scacchi” e dobbiamo salutarci.
 
Mi vengono in mente le parole della sorella “ma quanto è bello avere qualcuno che ti conosce così bene??”,  e sorrido, perché è la sensazione intima e profonda che non sarai davvero mai più sola, che ci sarà sempre qualcuno che senza dire saprà e agirà per il tuo bene.
12 anni fa mentre tutti temevano che crescendo ci si sarebbe persi di vista, noi già dicevamo che “saremmo cambiate, ma con l’affetto avremmo superato il momento, in fin dei conti, volersi bene significa questo”. E di cazzate dopo ne abbiamo fatte entrambe. Alcune ci hanno anche cambiato profondamente la vita, ma a quella frase ci siamo sempre aggrappate e in qualche modo ci ha riscattato dal resto.
September is coming soon, honey for the moon and what if there were two side by side in orbite around the fairest sun…
Un altro settembre insieme, si inizia il nostro personale anno, proviamo a cambiare ancora, in meglio, si inizia un nuovo percorso, e non mi chiedere di non proteggerti che ti prendo a testate! Si è mai vista una Leonessa che non protegge chi ama? No dico chi siamo noi per cambiare le regole di Madre Natura?
Insieme tesoro, e troveremo di cosa ridere per continuare a dirci CHE BELLO VEDERTI! SEI IL MIO SORRISO DELLA GIORNATA, che è comunque sempre un bel dire.

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mercoledì, settembre 03, 2008

Qui c'era un post, che era più una richiesta di chiarimento con una persona ben precisa, che altro.
La richiesta è stata accolta, il chiarimento c'è stato.
Era tutto quello che volevo, per questo l'ho cancellato, non ha più motivo di rimanere qui. I commenti invece no, sono vostri (oltre che miei) e non mi sembra giusto cancellarli, a meno che splinder alla fine non faccia di testa sua, non lo so, non l'ho mai fatto, se fosse così perdonatemi, è solo mia incompetenza in materia blogghistica ;-)

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lunedì, settembre 01, 2008

Sono state settimane in cui tutti hanno imparato qualcosa:
 
Cri sa la differenza tra CABBANNA e DGDABBANNA, e che quell dgd lo sanno dire solo i veri siculi, gli altri risultano ridicoli. Che la protezione 15 non era un’esagerazione, che Zia Adele non è frutto della mia fervida fantasia, che “così giusti” e “tutti i cossi” vanno detti in un certo modo e che l’aria giustamente mette fame vaaa’ mangiate mangiate.
 
Ale ha imparato che se lui non ha un carattere facile, di sicuro io vado oltre quello che si poteva immaginare. Fortuna che riusciamo a prenderci in giro anche per questo. Che i nostri zii si possono stringere la mano, che il mio essere siculo (con tutto quello che ne consegue) appena sbarcati diventa decisamente più evidente, che la doccia la faccio per ultima io, perché sì. Ecco. Che se stare su un palco era l’ultima cosa che si sarebbe aspettato di fare in sta vacanza, con noi diventa naturale, mica l’abbiamo organizzato noi il concerto cubano, mica è colpa mia se la mia musica mi segue ovunque vada!
 
Lo Zio ha imparato la ricetta degli involtini di pesce spada e qui già si fa il conto alla rovescia dei coperti da considerare per la prossima cena. Il resto già lo sapeva vaaaaaa’.
 
Io ho imparato che lasciarsi andare a tavola senza sensi di colpa è possibile. Che rilassarsi non è un’utopia. Che la Sicilia è casa più di quanto ricordassi. Che se l’azzurro della Sardegna è accecante, quello della Sicilia ti abbraccia e diventi un tutt’uno, che se l’acqua non fosse così fredda non sarei uscita mai! Che gli arancini sono una delle 7 meraviglie del mondo, ma la granita con la panna non la supera nessuno. Panna sopra e sotto giuro dicevano così, ad una maliziosa come me dicevano così. Ma si può??? Che la Luna sa togliere il fiato.
Ho imparato che i pantaloni con i tasconi sono tanto belli, ma come cavolo si stirano??? E che in definitiva il peggio deve arrivare…il guardaroba invernale è ancora più ingestibile!!
Ho imparato che il gene della massaia mamma me l’ha passato a mia insaputa, ciò non toglie che mi rifiuto di alzarmi alle 8 il sabato per iniziare le pulizie. Né ora né mai. Ecco.
Ho imparato che non torno mai veramente a casa finché non incontro Elena. E’ bastato un pranzo di un’oretta e mezza per farmi riprendere contatto con la routine di tutti i giorni. Quella meravigliosa routine che ci permette di parlare di cose angoscianti e sentirci leggere. Entrambe con un bel sorriso. AHHHHHHHHH CHE BELLO CHE SEI TORNATA sono stata via solo 2 settimane NON MI FREGARE ERANO MOLTO MOLTO DI PIU’ ok va bene va bene.
Ho imparato un nuovo mestiere la Personal trainer motivazionale. Per un’ottima causa, la migliore, e cazzarola se c’ho occhio per certe cose. Esserci è meraviglioso.
Ho imparato che voglio RISOLVERE veramente cosa c’è che non va. Perché qualcosa c’è, l’ho scoperto senza volerlo, ma ormai ne ho la consapevolezza e non me lo porto dietro. Mi spiace, tu vai risolto e archiviato, QUESTA vita non me la rovini di certo.
 
E poi ci sono giorni che non voglio raccontare. Giorni in cui le lacrime sono state alternate a momenti di follia pura, a risate a notte fonda per un french ai piedini meraviglioso, pubblicità fasulle e ricordi da censura. E salutarsi è stato più difficile che mai. Di motivi ce n’erano così tanti che 4 valigie non sarebbero bastate per contenerli, ma abbiamo guardato il calendario insieme e siamo riuscite ad abbozzare un sorriso. Questa è la nostra forza.
 
Si ricomincia e vediamo di dare un senso a quest’anno vaaaaaaa’!

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