Questa settimana sembra non finire mai.
Ancora pochi giorni e le vacanze mi attendono. Per il primo anno non ho nessuno idea di dove andrò. Ho fatto una sola richiesta: mare. Mi basta anche solo una settimana, ma la desidero in un posto dove possa alzarmi al mattino, fare colazione con i miei tempi, e tuffarmi in acqua, uscire quando le mani sono a grinze e rimanere fuori giusto il tempo per asciugarmi, per poi ritornare a mollo. Nel mezzo non disprezzerei cenette annaffiate da buon vino e serate ballerecce, ma prima di tutto il mare. Quest’anno abbiamo optato per il last super last minute. Abbiamo un budget alquanto limitato, ma c’è la carta Sicilia, più precisamente Taormina casa di Ale, che è lì e ci corre in aiuto nel caso ne avessimo bisogno. No dico un pugno in un occhio è un’altra cosa, ne converrete anche voi.
Saremo i soliti 4 cavalieri dell’apocalisse.
Sono felice di passare di nuovo un’estate con Ale, che è come me, quando è ora di dire ti voglio bene, si avvicina e ti da un bacino, oppure ti abbraccia, giusto un attimo e poi va, lasciandoti con un sorriso stampato in faccia che fa invidia al mondo.
Lui che nel bel mezzo di una cena di compleanno si confida e mi lascia di stucco NO DICO TI SEMBRA IL LUOGO? È che mi è venuto da dirlo adesso lo sai che non programmo!
Lui che è davvero uno spirito libero, è stato per noi in questo ultimo anno sempre presente e in prima linea. Di qualsiasi cosa avessimo bisogno Ale c’era e mai una volta se l’è fatto ripetere due volte. Lui che è come un’ombra, anche quando non lo vedi sai che c’è, Sombra Peligrosa l’ho soprannominato io, Luz mi chiama lui.
E a definire il quartetto arriva lei, la Topona (e mi sa che non c’è bisogno di spiegarvi il soprannome), Cri, l’amica di mille serate danzanti, di gare ed esibizioni. Così diverse io e lei decidiamo per la prima volta, dopo Cuba, di ripetere l’esperienza.
Ho voluto definire le cose fin dall’inizio. In vacanza, butto l’orologio nel primo cassetto a disposizione. Mangio quando ho fame non quando è ora. Mi sveglio quando sono riposata e se dovesse essere mezzogiorno non ho perso una mattinata, l’ho guadagnata in riposo. Divento una bestia se si cerca di programmare le giornate, si decide sul momento. Lei mi ha guardato ed ha sorriso OK AMICA lo dico perché ti conosco e non voglio che passi i giorni in silenzio subendo le decisioni degli altri Cri, parla e fai quello che vuoi, libertà assoluta VA BENE, TE L’HO DETTO CHE VOGLIO MIGLIORARE volesse Dio!
E via con quelle risate che ci contraddistinguono e che in fondo mi fanno rimanere anche quando la voglia di dire “basta” è forte. Perché in quel nostro modo le differenze sostanziali dei nostri caratteri sembrano sfumarsi nei contorni e diventare molto più accettabili. 8 anni non sono uno scherzo.
Prima di questo ci saranno altri giorni, di cui però non voglio parlare adesso. E’ presto, troppo presto per noi e le nostre vite, ma torno a casa dopo un bel po’ di tempo e il cuore mi sorride al solo pensiero.
Adesso facciamo passare sti giorni, cerchiamo di mantenere la concentrazione alta, giusto per non fare vaccate amministrative proprio prima della chiusura e soprattutto cerchiamo di ripristinare la flora batterica, che altrimenti avrò ben altre preoccupazioni che la destinazione del viaggio!
Fate i bravi eh? Che io torno, ahi voglia se torno!
