chi sono

Nome: Mari..Ma quanto vorrei essere Ilallallero!

Compleanno: eh no! dovete ricordarvelo da soli..

Non sono i miei occhi...O forse si!

la mia passione

ognuno ha bisogno di un piccolo mondo tutto suo dove rifugiarsi quando sente di non farcela più.. Nel mio io ballo e rinasco ogni volta!

links

 MUSCOLI DI CARTONE, CUORI RARI..

PER SCONFIGGERE LA DISTROFIA MUSCOLARE DUCHENNE

Uagliòòòò quanti siete!

hanno visitato a passo di danza *loading* volte





venerdì, settembre 28, 2007

Mi piace essere puntuale, ma domani non ci sarò quindi anticipo di qualche ora.
Buon compleanno sorellina! Non ti chiamo piccoletta perché ho scoperto da poco che non ti piace, soprattutto davanti agli altri, e qui di “altri” è pieno, però sorellina mi è concesso vero??
Aspetto con ansia il momento di poterti riabbracciare forte, vedere la tv commentando i video musicali, le nuove tendenze giovanili (di cui io sono all’oscuro e tu informatissima), di mangiare schifezze sdraiate sul lettone e ridere sentendo quella pazza di tua madre che canta a squarcia gola.
Attendo di rimanere soffocata dai tuoi abbracci al mio arrivo, e al fiume di parole che ci buttiamo addosso ogni volta. Di vederti litigare con mamma per portare giù Yuppi o per decidere cosa metterti. Di farci l’occhiolino per convincerla a portarci da Mac, che poi piace pure a lei e già se lo aspetta, ma è tutto meraviglioso anche per questo. Di girare per le strade di Roma mano per la mano, o abbracciate con lo stesso passo, ed entrare in ogni negozio contenente puttanizie.
Aspetto di rivederti per constatare che non sei più quella bimba meravigliosa che col suo MARIIIII mi ha accolta la prima volta. No la bimba sta crescendo con tutto quello che ne conseguirà. Ma tu non sarai come le altre ragazze della tua età. Tu hai una madre meravigliosa, e noi sappiamo che non è un modo di dire, e una sorella acquisita pronte a tutto per te. E questi sono regali senza scadenza tesoro bello, lì per te sempre.
Tanti auguri per questi 13 anni, pazzerella incantatrice di cuori, ti voglio un bene immenso….
Non dimenticare che il regalo, quello “grande” diciamo, deve ancora arrivare, e so già che adesso ci strizzeremmo l’occhio e balleremmo per la stanza.

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mercoledì, settembre 26, 2007

Ecco quando mi sento come ieri sera mi ricordo il perché ho iniziato.
Sono strane queste serate da cui non ti aspetti nulla.
Ero pronta a farmi 12ore di sonno, quando squilla il telefono mi sembrava di essere sotto i bombardamenti, mica riesco a razionalizzare subito che mi stanno chiedendo di uscire. MA PIOVE mica dobbiamo andarci a piedi MA FA FREDDO beh ti copri MHMHMM lo avevamo promesso a Silvia sabato.
Già sabato, adesso ricordo. In preda all’euforia del pre concerto mi sono ritrovata a confermare la mia presenza nel locale che mi ha visto nascere come bailadora. Il fatto che ho un muscolo della spalla che mi fa saltare dal dolore non lo potevo immaginare, ma ormai avevo dato la parola quindi a fatica mi alzo. Il cosa mettersi non è un problema, lì mi sento a casa (quasi sempre) e visto il freddo, jeans e maglietta a maniche lunghe, tanto non ballerò molto, e non farò neanche tardi.
Già. Brava io che ci credo ancora. Non era la solita bufala pubblicitaria. Era veramente la serata cubana. Era davvero la serata in cui la musica che ho imparato ad ascoltare proprio tra quelle mura avrebbe fatto ritorno. E’ difficile da spiegare. Sono stata viziata con il meglio fin dai primi passi, e poi hanno cercato di convincermi che quella era musica superata, che adesso il mondo andava verso altro e ci si doveva evolvere anche musicalmente. Poveretti magari per un attimo hanno anche creduto che li stessi ascoltando. So bene quello che mi piace. So bene cosa riesce a coinvolgermi totalmente e cosa invece è solo rumore.
Per questo avevo smesso di andarci. O comunque le mie presenza erano ormai sporadiche e decisamente poco ballerecce.
Ma ieri sera… ah… ieri sera quella pista l’ho di nuovo mangiata.
Il dolore alla spalla l’ho sentito solo al primo ballo, poi non so se si è rassegnato ed è andato a dormire o la musica lo ha guarito davvero, poco importa. Sono entrata in pista alle 23.30 e credo di esserne uscita poco prima delle 2! Uscivo solo per rifiatare e subito il dj ne metteva un’altra.
EDO MI VUOI FARE MORIRE STASERA? Ti piace allora? BELLISSIMA SERATA DAVVERO questa è la musica della mia Cuba ANCHE DELLA MIA.
Che poi ci conosciamo da anni ormai e lo sa quali sono quelle che faranno breccia nel mio cuore, e ogni volta che me ne mette una mi giro lo guardo e lui mi indica, allora lo ringrazio.
Sono esausta, ho dato tutto quello che avevo in corpo e sorrido come un’ebete da ore ormai, meglio provare a dormire. Vado a salutarlo però, lui mi saluta con l’occhio furbo e non capisco. Appena sono sulle scale sento quel trombon e quella voce di donna meravigliosa.. yo sé bien que estas arrepentido y que el tiempo te ha hecho meditar pero ya es muy tarde para volver atràs no me busques dejame vivir en paz… Cedo al richiamo, mi svesto di nuovo e sono in pista. Quanto tempo è che non la ballo? Anni. Il mio corpo è una fonte inesauribile di sorprese di fronte a queste note. E’ capace di inventarsi movimenti, le mie braccia riescono a creare disegni mai provati. Azione e reazione. Istinto e passione. Cuore. Tanto cuore come in tutto ciò che amo.
Quando mi metto a letto ripenso alle parole che il Santero Septimo, che conosco da tanto tempo, mi ha detto bloccandomi prima che uscissi dal locale TU HAI IL FUOCO DENTRO QUANDO BALLI(io annuivo trattenendo un sorriso), E DIO HA ANCORA TANTI DONI PER TE.
Sorrido, mi è simpatico, e forse senza un bicchiere pieno di rum qualcuno avrebbe potuto anche dargli retta. Io gli ho stretto la mano e l’ho ringraziato.
Adoro il floklore, in qualsiasi modo si manifesti!

Gozado para LeMieMari a 11:46 commenti (83)

domenica, settembre 23, 2007

Ogni volta è solo una meravigliosa conferma.
Questo silenzio mi sembra surreale. Dentro di me ancora non si è placato il tumulto di emozioni che TU TU NON SAI NEMMENO DI DARMI
Ogni volta mi ritrovo con la voglia di raccontare, c’è chi crede che il fiume di parole che ne esce fuori dai mie racconti in qualche modo renda l’idea e così non è. Non dico mai più di una briciola di tutto quello che smuove in me.
Ogni volta sta lì, a rendere memorabili queste 3 ore della vita di 85mila persone come se niente la fosse, ma se è tornato è perché qualcosa gli facciamo anche noi.
Ogni volta prendo il mio cuore e lo metto lì in bella mostra, in modo che lui possa sentire quanto pulsa “solo” al suono di quelle note, della sua voce, della sua grinta che mi invade ogni cellula del corpo.
Ogni volta potrei andare con milioni di persone, ma quando le luci si spengono e l’intro mi comunica che da un momento all’altro sarà sul palco non esiste più niente e nessuno.
Ogni volta riesce ad abbattere ogni percezione di tempo e spazio con canzoni senza età. Sono lì eppure sono anche in macchina mentre vado al mare con i miei e l’indomani ho scuola e la purea del lunedì mattina la odio; sono lì, ma sono anche al telefono a sussurrare parole d’amore; sono lì, ma sono anche in macchina direzione Alghero che canto a squarcia gola con una manica di pazzi che mi segue.
Ogni volta mi ritrovo completamente a nudo di fronte a lui. Canta la mia vita in tutte le sue contraddizioni, canta tutto ciò che chiunque altro può definire sbagliato, e lo fa con la semplicità di chi ha deciso di vivere la sua vita e sa che a qualcuno non piacerà. Ma piace a lui e sicuramente non andrà a dormire con troppi rimpianti (che qualcuno ce l’ha sempre chiunque). Canta di mille dubbi e nessuna certezza, canta di amori che finiscono, ma a cui si sopravvive sempre, canta della solitudine che alla fine ci avvolge in ogni caso. Canta di passioni da seguire ad ogni costo, di sesso, di tabù da abbattere, di divertimento al limite, al massimo.
E’ bravo lui ad alternare brani che ti fanno a brandelli l’anima con altri che ti fanno saltare di gioia e ti riempiono gli occhi di meraviglia vedendo che migliaia di persone ballano senza risparmiarsi per lui, facendoti dimenticare perché hai le guance rigate.
Ogni volta so che su Sally piangerò, che su Stupendo urlerò fino a farmi male, che su Anima Fragile in quel’ ultimo punto annuirò con gli occhi colmi, che su Rewind sarò pronta a ballare tirando fuori tutta l’energia che ho in corpo, che in Stupido Hotel tutta la rabbia che ho dentro verrà fuori, che in Vivere mi guarderò sempre in giro per imprimere quanta vita riesce a regalarmi ogni volta, che in Canzone mi emozionerò sempre quando guarderà in alto e il pubblico comincerà ad applaudire finché non sentirà le note di Albachiara…. E per ognuna ci sarebbe qualcosa da dire, stanotte una sensazione, domani sarebbe già diversa, ma comunque unica.
Ogni volta canto con gola e stomaco e me ne accorgo solo alla fine quando la prima brucia e il secondo è ridotto come se avessi appena avuto dei crampi.
Ogni volta lui saluta, con il suo inconfondibile CIAO CIAO CIAO SIETE FANTASTICI, e io mentre lo saluto come se mi potesse vedere penso TORNA PRESTO CHE GIA’ MI MANCHI, IO TI ASPETTO, occhi che non mollano il palco fino a che non si smontano gli strumenti.
Ogni volta torno a casa e mi tocca rimettere il cuore al suo posto, dentro, al sicuro, e mica è facile, forse anche per questo sono le 4 del mattino e sono qui che scrivo mentre la città dorme. Magari in questo modo si sfoga e si da pace. Per fortuna le sensazioni le immagazzina e le tiene come energia supplementare quando ne avrò bisogno…
Ogni volta che avrò voglia di parlarti di tenerti toccarti di sentirti ancora mio…

Gozado para LeMieMari a 21:27 commenti (117)

sabato, settembre 22, 2007

Ci sarà sempre una capanna in questo giorno dove potersi rifugiare, in cui dimenticare i perché, i quando, i come e lasciarsi andare ai SEMPRE e ai MAI
E non dovremo neanche cercarla, sarà lei a venire da NOI..
E oggi non dobbiamo neanche scervellarci per la colonna sonora.
Oggi ha deciso di regalarci la sua voce, la sua energia, 3 ore del suo essere per avere un motivo in più per amare questo giorno.
E ci saremo ancora una volta, a modo nostro, circondati da 40 miliardi di milioni di ATOMI.

Gozado para LeMieMari a 10:35 commenti (6)

giovedì, settembre 20, 2007

Ci sono parole che dovrebbero scivolarmi addosso, ma sono dette in modo subdolo, da chi sa di avere il potere per poterselo permettere e se ne approfitta. Andiamo a periodi noi. Quando faccio il pieno me ne fotto che sia il mio capo, me ne fotto di creare problemi, e faccio un piacere al mio stomaco vomitandogli addosso quello che penso di lui. Periodicamente succede, poi si ricomincia.
Ci sono parole che ti marchiano per sempre. Parole che chiunque desidererebbe poter ispirare.
Ci sono parole dette di impulso perché è così da sempre: ieri la Madre superiora ci spiegava che E’ IMPORTANTE CHE ABBIATE SEMPRE LA STESSA COMPAGNA AL VOSTRO FIANCO e io mi ritrovo a dire Allora sono fortunata, io non devo neanche cercarla tra la folla, è 15 anni che è sempre la stessa. E lei dall’altra parte sorride.
Ci sono parole dette tanto per far scattare una risata, che se la tutti sostituissimo al mal comune mezzo gaudio, il bene comune con il gaudio al quadrato, forse la vita sarebbe più leggera. O forse sono semplicemente una stupida e infantile romantica.
Ci sono parole che dette da una trentenne sono disarmanti. Soprattutto se dette con quella cadenza fanciullesca, quasi cantilenante da bimba, IO VENGO DUE VOLTE LA SETTIMANA MA TU PROMETTI CHE SARAI SEMPRE ALLEGRA COSI’ lo sai che non posso prometterti questo DAI DAI IO TI PROMETTO CHE SARAI LA PERSONA CHE TRATTERO’ MEGLIO DURANTE IL GIORNO e io ti prometto che ce la metterò tutta MI BASTA SO CHE LO FARAI.
Ci sono parole che non vanno dette. Perché lo scarico di coscienza è una bastardata. Facile vestirsi di santità e voler dire tutta la verità perché proprio non sopporto di poter mentire. Cazzate. Quello che non sopporti è il peso della puttanata che hai commesso e la vuoi scaricare addosso a qualcuno per sentirti più leggero. Troppo facile. Sono anni che mi chiedo dove risieda un briciolo di sentimento in questo gesto
Ci sono parole che non credo di meritare. E non è falsa modestia, lo dico con tutta la sincerità di cui sono capace. Lassù qualcuno mi ama, molto e incondizionatamente, perché sono circondata da gioielli di inestimabile valore.
Ci sono parole che ti marchiano per sempre. Parole che chiunque desidererebbe poter ispirare.
Ci sono parole che sanno di lascito prezioso e insostituibile. Tu vorresti sorridere e invece ti cade una lacrima. Ti sforzi di sorridere, ma quella che ti esce è una smorfia, e ti ricordi quando tanto tempo fa ti dicevano FA SCHIFO e allora tu scoppiavi in una sonora risata, che in fondo ho sempre preferito sorridere dei guai che piangermi addosso.
Ci sono parole che non hanno scadenza, che ho la convinzione dureranno nel tempo, e detto da una che ha la fobia dei programmi è tutto un dire, ma sarà così perché io vorrò che sia così.
Ci sono parole che sanno di abbraccio, spero vi arrivi il mio.

Gozado para LeMieMari a 10:43 commenti (61)

sabato, settembre 15, 2007

Per mano a trent’anni sul lungo Po.
 
Sto ridendo come una scema perché ho davanti agli occhi le scene esilaranti di ieri sera.
L’alcool che ho in corpo diciamo che non mi aiuta. Le 4 ore di sonno neanche, il telefono che squilla e la voce insopportabile del capo sono un’istigazione all’omicidio, eppure non riesco a smettere di ridere.
Mi voglio mettere i jeans per essere a mio agio, ma lei mi cazzia immediatamente VOGLIO SAPERE PERCHE’ FAI COSI’ CAZZO STAI BENE CON LA GONNA, CON QUELLA GONNA STAI DA DIO QUINDI NON LI METTI I JEANS STASERA Uffa però tu li hai messi non vale MARI! Ok ok metto la gonna E ADESSO VIENI CHE TI TRUCCO, COME LO VUOI? Scianti e relax..capito? ECCERTO!
Si inizia così. E poi delirio. Le ragazze di afro non le vediamo da Giugno e ci accolgono veramente quasi con una ola! Ale è sempre più bella, Fede più cisti yeah e Giada, o Memory che dir si voglia, sempre più dottore.
Poi non è che ricordi proprio in modo netto tutto il resto. So che abbiamo riso come stupide, che abbiamo sentito dire più volte ad altri CAPITE? COME SI FA A RIMANERE SERIE CON LORO? So che il cameriere Dario ha capito subito quale sarebbe stato il lato del tavolo che lo avrebbe fatto lavorare di più. So che abbiamo persino ballato qualcosa, ma non chiedetemi cosa e che quando ci hanno detto MA FATECI VEDERE QUALCOSA DI AFRO Memory ovviamente si è alzata ed ha iniziato la coreografia. Ma se la ricordava sicuramente anche Lele, ehm..sì.
So che andando verso i bagni ci prendiamo automaticamente per mano. Ci viene automatico. Da sempre. E due trent’enni che si prendono per mano sul lungo Po dicono la loro anche in silenzio.
So che dopo gli altri andavano al Fluido ma Lele doveva partire per la montagna e io avevo già detto agli altri che li avrei raggiunti a ballare. C’è da dire che pensavo si finisse prima dell’una e mezza. Ed è anche vero che la serata poteva tranquillamente concludersi lì, ma quando sono in quello stato etilico non vorrei mai andare a letto.
MANDAMI UN MESSAGGIO QUANDO ARRIVI EH? Cioè quando arrivo in montagna o adesso a casa? LELE GUIDA MASSI PER ANDARE IN MONTAGNA QUINDI DIREI QUANDO ARRIVI A CASA ah giusto sì COME LA FACCIO LA SCALINATA ADESSO?? Come avevamo detto prima stile bob, giù di culo!
Invece devo dire che me la sono cavata bene, e soprattutto che non ero quella che stava peggio. Ho provato a ballare, ma i piedi non rispondevano. Non so se era per il tacco, comunque supercomodo, ma trovavo la pista particolarmente appiccicosa. Facevo una tale fatica a muovermi, che da fuori dovevo sembrare un mammut da fuori. Ma ci sono canzoni che vanno ballate, altre che sono fatte per essere cantate mentre di guarda la pista e mi sorprendo nel ricordare tutte le parole anche se ho perso la ERRE e la ESSE da un bel pezzo, e la lingua mi si inciampa nel palato.
Capita che mentre ti stai preparando per uscire squilli il citofono e senti quel NOI che sa di casa. Che quando torni sfatta, non ci sono le solite 4mandate della porta barricata, ma il semplice scatto che ti dice che dentro c’ è qualcuno che dorme nel suo letto finalmente.
Chiedo scusa alla signora del 3°piano, questa volta non sono riuscita a togliermi le scarpe appena entrata, rischiavo di rimanere lì e dormire appoggiata alla porta.
Non sarebbe stato un bel modo per dare il bentornato ai miei. Poi si sa Mari non beve.
- 7 gg gente… E si replica alla grande!

Gozado para LeMieMari a 10:27 commenti (158)

mercoledì, settembre 12, 2007

Volevo cambiare post. Avrei voluto condividere con voi la canzone che mi sono trovata nella mail questa mattina. Sono quasi arrivata al punto di farlo, poi ho cancellato. Troppo personale.
C’è un limite. Come per magia me n’è venuta in mente una che è colonna sonora di un film che rivedrei all’infinito. Kevin Kline la canta a Meg Ryan mentre camminano tra i filari del loro vigneto francese… Al mare avrei saputo cosa raccontare questa mattina, e lui avrebbe custodito il segreto come sempre. Magari lo farò tra qualche settimana… incrocio le dita…

Gozado para LeMieMari a 10:54 commenti (79)

lunedì, settembre 10, 2007

Cerchiamo di dare un volto diverso a sta giornata, che di vedere la mia faccia ingrugnita riflettersi nella finestra proprio non mi va.
Che di motivi per farsi venire il magone e non dormire la notte, soprattutto se il cervello prende a fare si suoi giri ce n’è a uffa. E invece applico la modalità NON CI PENSO e vado oltre.
Sì ma dove vado??
Guardo alla mia sinistra, una bottiglia piena di acqua color sabbia del deserto mi sta chiamando.
Chissà perché faccio finta di non sentire. No, non è the alla pesca. Magari. E’ una meravigliosa tisana depurativa comprata sabato pomeriggio in preda allo sconforto.
MA DI CHE COSA SA? Non si preoccupi signora (e già qui avrei dovuto capire che stava mentendo…signora io???), ha un gusto gradevole.
Così stamattina da brava bambina diluisco un misurino in un litro d’acqua, perché devo bere, si sa, bere fa bene (ed è quello che faccio da un po’ infatti ma mi sa che si riferiscono all’acqua) e bla bla bla, assaggio e ripenso alle parole della erborista e penso SI’ GRADEVOLE COME UN DITO AR..
Ieri sera mentre facevo puccetta in un sughetto si arrosto meraviglioso ho sentito che il ragazzo di fronte a me diceva a chi mi stava affianco PERO’ LE PIACE MANGIARE oh cazzo mi sono messa di fronte ad un esteta con l’addominale a tartaruga? Spe che cambio posto NO DAI HAI FRAINTESO NON VOLEVO… E io per tutta risposta guardandolo dritto negli occhi ho preso un altro pezzo di pane e l’ho pucciato nuovamente. Non potevo dirgli che in realtà il suo addominale avrei potuto averlo anch’io se solo avessi avuto voglia e costanza 15anni fa. Sono stata molto più costante nel fare puccetta invece. Mhmhmh però i sughi sono la mia passione, e non so resistere!
Ho il fegato appesantito…strano…sarà l’alimentazione, l’alcool, entrambi…mah…
Sarà, ma da oggi si comincia la dieta è ufficiale, anche perché afro è lì che mi aspetta e non voglio ritrovarmi con l’affanno dei kg che non ho perso dopo le vacanze.
Quindi la bevo questa magnifica tisana drenante, purificante e un sacco di altre cose ante ante, la bevo, ma visto che non sono figa dentro non vi dirò, ne mi convincerò mai che è buona.
Scusate vado a mangiarmi la mia carota. E qui vi lascio che altrimenti degenero, e sono solo le 11 di lunedì mattina, la settimana potrebbe sembrare più lunga del dovuto!
 
P.S. auguri che sanno di sale, di mare e di buon vino siculo per te!

Gozado para LeMieMari a 11:05 commenti (105)

giovedì, settembre 06, 2007

Location: io sul divano davanti alla tv, lei che bagna le piante vicino al frigo
 
AHHHH LEI SI’ CHE E’ UNA DONNA TUTTA DI UN PEZZO
Mhmhmh
CHE C’E’???
Sto per dire una cosa che non ti piacerebbe
TIPO?
Che alla fine però è sola.
….
E’ che a volte forse bisognerebbe sapersi spezzare al momento giusto.
 
 
Location: io che esco dal suo bagno, lei che prende le chiavi della macchina
 
Hai una crema ricompattante per ogni occasione, per il giorno, per la notte, per tenere insieme gli occhi col resto della faccia, il mento col collo.. Eppure non mi sembra che tu stia cadendo a pezzi.
A SAPERLO DOVE LE PRENDI A VOLTE CERTE USCITE (mentre cerca di non strozzarsi dal ridere).
 
Location: io che guido con la musica a palla, lei sul motorino che cerca di non prendere la rotonda
 
Solo lei (sorriso ebete..)
CHE STUPIDA (sorriso ebete…ops la macchina…)

Gozado para LeMieMari a 16:12 commenti (46)

mercoledì, settembre 05, 2007

Sono lì con una mano che cinge la sua vita e l’altra sul serbatoio e non mi sembra possibile.
L’ho fatto ancora e mi piace, mi piace davvero.
Sono cresciuta barricata nelle mie certezze, alcune venute da chissà dove, forse solo dal mio temperamento davvero poco temerario, chissà.
Come se atavicamente qualcuno mi avesse inserito delle informazioni su cosa potevo fare e cosa no, e io lo seguissi alla lettera.
Non mi piace la pizza. Perché? Perché mi fa senso la mozzarella che si mischia con il pomodoro e fila, per carità. Ma l’hai mai provata? No ma so che non mi piace. Convinta, ferma. Poi ad una pizza di classe delle medie mi sono vergognata ad essere sempre quella “strana” e l’ho presa.
A 12anni la prima pizza, e credo di essermi data dell’idiota ogni giorno da 18anni a sta parte, quindi la vostra faccia sorpresa è assolutamente giustificata.
Mi viene in mente Gardaland, in gita scolastica. Io e altre 3 eravamo state le uniche a non salire su Top Spin e montagne russe.
No no per carità vomito. Ah ci sei già stata allora.. No ma solo a vederle mi viene l’ansia.
E la vostra faccia da Mamma mia ma come facevi a non annoiarti da sola? È assolutamente giustificata.
Poi, non so come, qualcosa tipo due anni dopo, mi ritrovo sul Tornado Blue con Lele e la squadra di hockey dei bocia, ad urlare come una pazza. Rimangono nella storia i miei 4, e sottolineo 4, giri di consecutivi sul Top Spin, con la pioggia che non dava tregua. Da allora tutte quelle più pericolose sono mie.
Non sono mai stata una ragazzina che bramava di salire sullo scooter del ganzo di turno per sfrecciare via a tutta velocità. Le due ruote e quello strano senso di instabilità che mi trasmettevano, non facevano per me. Io che mi sono sempre ritenuta una con uno scarso equilibrio (anche qui per ragioni infondate), credevo che il nostro connubio forse assolutamente infattibile. Non a caso il mio primo ragazzo possedeva un auto, era un pazzo scatenato alla guida, ma era pur sempre un auto.
In fondo non avevo neanche mai viaggiato da sola. E mi sono ritrovata a girare per la città, di notte facendo nottata, con la musica a palla e un senso di libertà fuori dal comune. Per non parlare del prendere treni, aerei, prenotare alberghi che fossero in un determinato modo, che avessero i requisiti per diventare ricordi indelebili; girare per una città come la capitale, da sola, come se per la Mari di sempre fosse normale. Come se fosse normale aprirsi mettendo pezzi di se stessa in rete, dove chiunque può venire e dire la sua, decidere di andare oltre il video, di mettersi in gioco, rischiando di essere delusa. Decidendo di metterci il cuore di mezzo, che il cuore è cosa seria si sa. Come se fosse normale per quella Mari. Ma non è così. E’ per questa che lo è.
Eccomi lì, casco allacciato, guanti (perché freddolosa lo sono rimasta nel frattempo), la visiera abbassata, ma non del tutto. Mi piace che l’aria fredda mi arrivi dritta in viso, quasi a ricordarmi che le cose cambiano, e sto imparando a capire che non sempre è un male.
Ed è solo l’inizio, di questo ne sono sicura.

Gozado para LeMieMari a 10:10 commenti (95)

sabato, settembre 01, 2007

Ricordo ancora le parole, ricordo ancora la prima volta che l'ascoltai nel mio walkman, alla fermata del 39, mentre leggevo il testo in quello stampatello inconfondibile. Niente di preoccupante, è che è stata una delle prime canzoni che mi hanno dedicato, e sicuramente la prima che mi è stata introdotta con...QUESTA SEI TU.. Gli anni possono scorrere, le ferite si rimarginano, il dolore svanisce, ma certe cose non si dimenticano semplicemente perchè non vogliamo.

Gozado para LeMieMari a 10:59 commenti (92)