chi sono

Nome: Mari..Ma quanto vorrei essere Ilallallero!

Compleanno: eh no! dovete ricordarvelo da soli..

Non sono i miei occhi...O forse si!

la mia passione

ognuno ha bisogno di un piccolo mondo tutto suo dove rifugiarsi quando sente di non farcela più.. Nel mio io ballo e rinasco ogni volta!

links

 MUSCOLI DI CARTONE, CUORI RARI..

PER SCONFIGGERE LA DISTROFIA MUSCOLARE DUCHENNE

Uagliòòòò quanti siete!

hanno visitato a passo di danza *loading* volte





mercoledì, marzo 28, 2007

Lo ammetto a volte sono troppo aggressiva.
I livelli Mari i livelli Ah Lele tu e sti livellil di aggressività mi avete bellamente scassato la.. lo vedi però? Li devi tenere più sotto controllo continuo a non capirne il motivo ma tant’è..
Per me il giovedì lavorativamente finisce alle 19 e fisicamente inizia alle 20 e finisce dopo l’1 del mattino, in un momento non proprio ben precisato. Capirete bene come possa apparire uno straccio il venerdì mattina. Ecco se ci mettete che per una serie di inconvenienti la serata del giovedì tocca bissarla di martedì, sono sicura che non vi sforzerete più di tanto per immaginare la mia faccia stamattina.
Ecco stamattina potrei andare in giro con una maglietta che inneggia un bel GAUTE DA SUTA come dicono i veri piemunteis, detto da me fa ridere ma il senso mi piace. Vuol dire semplicemente levati di torno, ma è un bel dire.
E’ vero non è colpa di nessuno se ho dormito poco, se ad afro le ultime sciacquette si sono messe a dare consigli sulle coreografie all’insegnante, o se ho una fame boia. In realtà non è vero andiamo per ordine.
  1. io non ho fatto anni di accademia di ballo ne qualcosa di simile, ma sono come vanno le cose, che poi in realtà è più o meno come va il mondo. C’è un insegnante, e poi ci sei tu, allievo, e se vogliamo dirla tutta allievo principiante che stai preparando una coreografia per lo spettacolo di fine anno. Se l’insegnante ti dice che dopo 3 passi devi trovarti in un determinato punto, tu cascasse il mondo ti devi trovare lì. Ne più a destra ne più a sinistra. Semplicemente lì. Che poi alla fine in quello stramaledetto punto ci arrivi se ascoltassi invece di parlarle sopra.
  2. Ho fame. E da quando sono a dieta è il primo giorno che ho fame sul serio, ma è comprensibile visto che ho ingerito un minuscolo panino col prosciutto alle 19 di ieri e poi…vediamo poi.. Ah sì BASTA! Caspita Mari potevi fermarti a mangiare qualcosa al ritorno. Alle 2 del mattino non c’è molto di aperto in giro, giusto gli autogrill e le loro fantastiche rustichelle! E ma non si può fare neanche questo, perché c’è chi ha sonno e vuole andare a casa. Ecco. Una volta, una solo volta nella vita io vorrei non essere costretta a tenere sotto controllo i miei livelli di aggressività con lei. Ma non sarebbe uno scontro alla pari. Abbasserebbe lo sguardo, mi direbbe SCUSA con quella sua vocina, e mi farebbe cadere le ovaie per terra. A me piacciono gli scontri alla pari. Io non sparo sulla croce rossa, non credo possa servire a qualcosa, non credo che possa spronare, lei mi direbbe SI’ LO SO HAI RAGIONE AMICA SCUSA ANCORA però la prossima volta farebbe uguale, perché è semplicemente così. E io la accetto per 364 giorni l’anno, ma se capita che la serata sia già stata provante e poi ho una fame bastarda… Lele vienimi a dire che non tengo a bada i livelli con lei!
  3. Beh effettivamente nessuno ha colpa del fatto che ho dormito 5ore scarse svegliandomi anche nel frattempo, ma provatelo a dire al fornitore che mi ha appena chiamato per farmi richieste assurde!
 
In ogni caso tranquilli sono assolutamente lunatica, mi sto accorgendo che fuori il sole sta combattendo una bella battaglia con le nuvole e già mi rincuoro. Il cielo grigio piombo di Torino proprio non mi avrebbe aiutato oggi.
E diciamocela tutta, i motivi citati sopra possono annebbiare i pensieri per un attimo, ma in definitiva so molto bene che ho ottimi motivi per sorridere. Motivi grandi come due occhi azzurri, un accento che adoro, una famiglia che mi aspetta, una città che mi manca come l’aria.
Se poi la radio mi trasmette Madonna con Jump l’immagine di due sorelle che saltano mentre si truccano davanti allo specchio in bagno è immediata… E venerdì si parte!

Gozado para LeMieMari a 10:03 commenti (76)

giovedì, marzo 22, 2007

Vorrei poterle dire qualcosa che le strappi di nuovo un sorriso, perché quel COS’E’ SUCCESSO? Sento che avrà risposte multiple, collegate tra di loro da una rete inestricabile come la vita. Quando siamo diventate grandi tesoro mio non lo so, anzi sì, in due momenti differenti, sicuramente qualcosa nella nostra vita ci ha sconvolto irrimediabilmente e in modo diverso.
Quando mi dici che vorresti cancellare una parte del tuo passato, una parte precisa, io ti rassicuro, perché per quanto sia stato doloroso tu sei la meraviglia che sei anche a causa di quello che ti è successo di terribile. MARI SENTO CHE DEVO DIVENTARE UNA PERSONA MIGLIORE oh Tesoro e io sento di non essere la persona adatta per questo argomento PERCHE’ NO? Proprio io dovrei darti consigli? SI’ TU.
E decidiamo che forse c’è un modo per tirarci fuori a vicenda un sorriso, c’è una busta piena di bigliettini di auguri e cazzate varie dal 1991! Bigliettini che ci sembrano scritti ieri datati 1997, la cartolina da Parigi, dal mio Capodanno parigino, dalla casa al mare, per compleanni. Lettere di sfogo per una famiglia che non mi voleva perché non ritenuta all’altezza, sue lettere per il “figo” di turno che doveva assolutamente adescare. In tempo zero ci rotoliamo dalle risate sul lettone, persino il patto di sangue sancito da un contratto controfirmato SOLO TU POTEVI SCRIVERE CERTE COSE sì però tu hai firmato, guarda questa è la tua firma EHHHHHH NE SONO COSCIENTE!
Il tempo per litigare con la presa scart che ci vuole impedire di guardare il film, ma ho dalla mia la fortuna di essere una semi contorsionista che, oltre a servirmi per un sacco di motivi interessanti (porca trota la primavera, Lele mi hai contagiata!), mi ha permesso di raggiungere la presa e convincerla ad essere dalla nostra parte.
Il film ci piace, è quello di cui abbiamo bisogno, un po’ di lieto fine, un po’ di muscoli che comunque non vincono sul sentimento vero, un po’ di cose scontate, ma che ci stanno bene quando hai proprio bisogno di sentirti sottolineare l’ovvio, con quella cagnetta mugolante di Winona Ryder che ogni volta che l’ascolto mi pongo un quesito: è possibile non venga in mente a nessuno di cambiarle doppiatrice visto che non ha più 15anni?.. Mah.. Una storia di donne diverse tra loro, che non hanno avuto sconti dalla vita, non si sono arrese all’evidenza e a modo loro, stando insieme, hanno saputo dare un senso a quello che gli era successo, e non è poco.
Alla fine del film siamo in coma, non lo so come succede, ma le dico il titolo di un libro e lei non si ricorda chi l’ha scritto e comincia la battaglia. E’ in evidente difficoltà cerebrale non le vengono in mente classici che avrà sentito miliardi di volte eppure non si arrende, ancora uno, ancora uno. Per un attimo ho temuto andassimo avanti fino all’alba e invece.. BEH ADESSO POSSO ANDARE MI SONO SVEGLIATA A SUFFICIENZA nel frattempo abbiamo fatto quasi l’1.30!
E ancora adesso mi arrivano mail con titoli che mi sfidano in un duello infinito. Ci divertiamo con poco, ne siamo coscienti e felici.
Quanto altro avrei da dire oggi che è un giorno magico, questo 22 che mi porta alla mente momenti meravigliosi e unici…un tempo sognato che bisognava sognare.. Io l’ho fatto, ho sognato ad occhi aperti, ho sentito vibrare il mio corpo come non mai, il cuore pulsare a tempo con il suo, sono stata l’artefice di sorrisi e pianti nati direttamente dal cuore, e questo è un miracolo a prescindere dalla conclusione, se di conclusione si vuole parlare, per qualcosa che non può oggettivamente avere un termine.
 E un abbraccio grande come il mare per il mio Giò e i suoi 8 mesi!!

Gozado para LeMieMari a 17:15 commenti (53)

martedì, marzo 20, 2007

Un altro Francesco ha messo piede in questo mondo, soprattutto nella mia vita e gli do il meritato benvenuto ufficiale!
Se è vero che nulla accade per caso come mi dice sempre Giardu, e come comunque ho potuto appurare sulla mia pelle da anni a questa parte, ringrazio chi mi sta dando una possibilità per non somatizzare più questo nome e tutto quello che c’è dietro.
Un cuginetto in seconda che arriverà in estate, un altro che è nato qualche mese fa, il figlio del Doc che ha dato il via al rinnovo della moda di questo nome meraviglioso, e adesso Mariella che diventa mamma.
Per carità ognuno di loro lo ha scelto per motivi diversi e tutti comprensibilissimi, come dargli torto io per prima avrei chiamato mio figlio così se… Va beh il SE c’è stato ed è inutile tornarci sopra. Fatto sta che per molto tempo quando mi presentavano un Francesco la mia faccia inevitabilmente assumeva una smorfia. Non me ne accorgevo neanche giuro, me lo facevano notare gli altri che sapevano. MARI PERO’ NON PUOI FARE COSI’ TUTTE LE VOLTE. Per carità avevano ragione, ma era un riflesso incondizionato della serie OH MAMMA MA QUANTI CE N’E’???  Il mondo in seguito ha deciso di darmi la tregua necessaria per metabolizzare il passaggio (nel vero senso della parola) e ritornare alla “normalità”.
Fino a quando il Doc non mi chiede di essere la madrina del suo futuro Francesco. Ecco tutto è ricominciato da lì. Dal momento in cui ho detto sì, ho riaperto un circolo vizioso da cui, volutamente, non ne uscirò più. Da quel momento ho riaperto una porta e una serie di amici e parenti a valanga (che non avevo assolutamente previsto!!) hanno deciso di entrare.
Ormai ci rido, il piccolo Fra che salta sul letto di camera mia era un’immagine troppo bella per focalizzarmi sul nome, sarebbe stato meraviglioso anche si fosse chiamato Pippo, solo un po’ più sfigato ecco, però bello uguale, ma non dico niente di nuovo, Shakespeare docet.
E adesso Mariè, che non dava due lire alla sua vita sentimentale fino ad un anno fa, si ritrova a stringere tra le sue braccia il SUO Francesco, anche lui nato sotto il segno dei Pesci e quando le coincidenze cominciano ad essere troppe mi fermo, mi faccio paura da sola.
Tutto questo mentre il conto alla rovescia per vedere il mio piccolo angelo è partito da qualche giorno, silenzioso, lui che giovedì compirà 8 mesi, io che non lo vedo da 7 e solo sentirlo ridere al telefono mi fa battere forte il cuore… Ancora un po’ di pazienza e saremo di nuovo insieme, meglio pensare ad altro altrimenti questa giornata diventa infinita!

Gozado para LeMieMari a 11:38 commenti (37)

mercoledì, marzo 14, 2007

Mi sento in dovere di cambiare post.
Gli argomenti che potrei trattare sono svariati e passano dalle piaghe della società, al cazzeggio puro.
Potrei fingermi blogstar, assolutamente senza meriti tra l’altro, e fare uno di quei post boriosi che tanto mi diverte leggere, pensando alla faccia compiaciuta di chi li scrive immaginandosi la valanga di commenti del tipo MAMMA MIA QUANTO SEI FIKO (sì sì con la K), LINKAMI TI PREGO COSI’ TI LINKO ANKIO (sì sì tuttoattaccatochefapiùgggiovane).
Potrei raccontarvi della mia collega, Frigi, che dopo aver passato gli ultimi 3anni a sfornare prole, per sottolineare che “le nascite non sono in calo state tranquilli ci sono io”, ieri nella pausa caffè ha osato dire testuali parole IN EFFETTI IO LE FERIE DELL’ANNO SCORSO NON LE HO ANCORA FATTE! Oh povera cara, non le hai fatte forse perché era da luglio che stavi a casa e sei tornata a febbraio? Oh povera cara dimenticavo non erano vacanze era maternità. Povera cara forse hai più ferie tu di tutti gli operai delle FIAT, perché stando in maternità comunque maturi ferie come gli altri ma non le utilizzi? Cattiva Mari CATTIVA! Adesso sia ben chiaro. Non ce l’ho con le madri. Non ce l’ho con chi ha voglia e coraggio di mettere al mondo dei figli. Sono solo, per usare un eufemismo, decisamente indispettita che questa scelta influisca sul mio lavoro e la mia vita. Capite bene che io posso prendermi un permesso solso se: 1. il bimbo non ha la vaccinazione perché poi potrebbe venirgli la febbre e la mamma deve stargli vicino 2. il bimbo non ha le coliche o caghette varie (e secondo me se il bimbo potesse parlare direbbe alla madre “tranquilla è normale ma’ non l’hai sentito il medico?”), 3. lei non debba fare delle commissioni tipo andare in farmacia e tornare 2ore dopo, fare la spesa alle 11 perchè è meglio che farla il sabato che c'è gente, e similari.
Adesso voi starete pensando EGOISTA MARI! E’ UNA POVERA DONNA SOLA CON DUE BAMBINI VUOI ESSERE UN PO’ COMPRENSIVA? E qui le reazioni che potrei avere sono due.
La prima è scoppiarvi a ridere in faccia, la secondo è tirare giù un bel santo.
La mamma in questione non solo ha la tata che l’aiuta, ha anche i genitori in pensione con la villetta e una pianta di soldi che da proprio sulla finestra della sua camera da letto.
E mi sento dire che tanto prima o poi anche io usufruirò degli stessi benefici. Faccia perplessa, rifletto bene su queste parole. E mi si accende la lampadina! Tutto mi è più chiaro! Per poter avere una giusta equità lavorativa devo avere un figlio, altrimenti ciccia! Caspita e io che mi sono scervellata per mesi... Mhmhm mi sa di fregatura, una grande fregatura. Che poi, diciamocela tutta, sono acida, ma anche talmente contenta che sia tornata a smazzarsi il suo lavoro che anche solo se venisse a lavoro per 2ore non mi importerebbe una beneamata cippa! E’ solo quel discorso sulle ferie mi ha un po’ inalberata (sì mi sono addormentata sulla I stanotte).
Potrei raccontarvi che la nostra insegnante di afro ha intenzione di fare una danza che prenda metà saggio, senza prendere in considerazione che noi non abbiamo fiato già a metà. E sentire lei che ci urla DOVETE RESPIRARE mentre balliamo, mi manda in panico, perché io ero convinta di farlo e anche parecchio!
Adesso vado a mangiarmi il mio frutto di metà mattina, che la dieta dice che devo fare spuntini durante il giorno per non avventarmi sul cibo nei pasti principali. Le diete non prendono in considerazione che ogni volta che mi metto una spicchio di arancia in bocca puntualmente entra un cliente per sapere un’informazione, squilla il telefono devo firmare una raccomandata. Saranno segnali che devo prendere come suggerimenti? No no il segnale è quello della bilancia e pure bello chiaro!
E' mercoledì, la settimana è al giro di boa e Torino è assolata, nel modo in cui sa esserlo lei. Senza dare nell’occhio, che tanto l’importante non è essere la più luminosa, qualcuno prima o poi se sa cercare ti trova. Anche se cercare, e trovare, Torino spesso non è semplice. Amici questa era per voi.

Gozado para LeMieMari a 10:13 commenti (54)

venerdì, marzo 09, 2007

Torno dopo giorni a casa causa dentista con conseguente dolore, gonfiore e chi più ne ha più ne metta.
Torno e in ufficio non è successo nessuna catastrofe, non ho ricevuto telefonate a casa che mi facessero sentire in colpa, insomma una serie di casi eccezionali. E la radio trasmette quella canzone.
Non è raro che la passino, eppure tutte le volte, ho la stessa immagine davanti agli occhi.
Questa canzone per me è Vienna. Quella Vienna che ci ha accolto con un freddo così inteso da darci la sensazione di aver la faccia a crepe, e che prima o poi si staccasse un pezzo. La Vienna che in 5 giorni ci ha fatto vivere giorni di pioggia che diventava neve, di nebbia che diventava sole. La Vienna che fin da bambina era nei miei sogni. Non è casuale che l’abbia vista con lei. Non è casuale che questa canzone mi ricordi due giovani ragazze dai capelli lunghi sulle rive del Danubio che la cantano nell’unica giornata di sole caldo, l’ultima, come da copione.
Ce la cantante ancora? Dai cantatela ancora!  E noi sdraiate a prendere un po’ di sole intoniamo questa melodia senza aver ben presente le parole sulla nostra pelle, ancora prive di sofferenze reali, con l’unica preoccupazione che la gita stava finendo.
E sorrido al pensiero di averla sentita oggi, che le parole vorrebbero dire molto, molto di più di fronte ad un messaggio che spiazza. Come poter spiegare cosa mi passa per la testa in certi momenti in cui mi sento davvero sola? Sola nel non riuscire a spiegare le sensazioni che vivo, sola perché mi rendo conto che quello che per me è un problema oggettivo e reale, per altri è di passaggio, soggetto a scherzi per sdrammatizzare, argomento su cui glissare perché è meglio, perché domani andrà meglio, domani non sarà più così, si sarà calmata Mari, fa sempre così.
Comunicazione di servizio. Mari non si calma davvero. Si calma per non vedervi così smarriti, si calma perché vedervi che non sapete che fare la preoccupa e la fa sentire una goccia d’olio in un bicchiere d’acqua, e continuerà a farlo. Certo concedetemi di dare sfogo alla mia rabbia chiudendomi nel silenzio, nel sarcasmo, tirando pugni contro il muro, calci alle porte, lo dice anche lui che “restare restare soli fa male anche a duri no loro non lo dicono ma piangono contro i muri”. Tornerò a confortarvi che tutto adesso è passato, perché si sa che è una cosa passeggera, di poco conto, tutta colpa del mio carattere tremendamente lunatico si sa, guardate il mio sorriso, non vi sto forse già convincendo?
More than words è quanto mai azzeccata, quelle ragazze dai capelli lunghi a volte mi sembra di averle sotto gli occhi, a volte mi sembrano puntini all’orizzonte, in ogni caso ci sono, e so che non è poco.

Gozado para LeMieMari a 10:30 commenti (49)

lunedì, marzo 05, 2007

Post lunghissimo, ma per i miei 30 anni era il minimo.
Quando ci si prepara per un evento importante spesso ci si concentra così tanto sulla preparazione e i dettagli, che si rischia di arrivare alla fine del gran giorno e dire BEH TUTTO QUI? A me non è successo.
Da settimane sentivo Lele che mi chiedeva se avevo già pensato a cosa fare, dove, chi invitare, per questo mio trentesimo compleanno (ripetuto di continuo in ogni conversazione). La risposta per molto tempo è stata sempre la stessa. Non lo so.
Questa cifra tonda ammetto di averla patita un po’, di averci pensato molto più di quanto avessi fatto con le precedenti. Ma voglio dire a 10anni sei troppo presa a far finta di stare male per non andare a scuola che forse è il giorno del minestrone o delle patate bollite; a 20 non ci pensi, in fin dei conti il traguardo dei 18 è ancora lì che ti guarda e ti ricorda di essere più importante. Ma vogliamo veramente ignorare il fatto che a 30 qualcosa effettivamente cambia? Essù persino io non ho potuto esimermi dal regalare a questo giorno qualche minuto per rifletterci, ma niente più di qualche minuto giuro, ero ancora presa dai postumi della mia festa.
C’era una rosa ad aspettarmi dal parrucchiere con delle lacrime pronte a scendere e un biglietto che dice tutto per noi, un biglietto che ho custodito in un luogo tutto suo, era il minimo.
Gina mi fa un' acconciatura diversa, alla Meg Ryan dei tempi d'oro, che “diverso” sembra essere la parola d’ordine per questa festa. Non più a casa mia come facevo ormai da anni. Non più a ballare la mia musica dopo, che quella è sempre lì ad attendermi, pronta a trasferirmi con la mentre ovunque io voglia. No, quest’anno si cambia.
Torno a casa dopo il parrucchiere e ad attendermi in camera, c’è un cartellone enorme con su scritto BUON COMPLEANNO MARY!! Sul letto due pacchetti. In uno dei quali c’erano le mie drink card personalizzate per la serata la Ditta A.&S. ha attivato il suo genio e mi ha sorpreso non poco.
SOLO UN INIZIO PER BUTTARLO A FESTA dice il biglietto, mentre il sorriso ebete non mi vuole proprio abbandonare!
Lele arriva da me alle 18, si “scafa” due panini fatti gentilmente da mamma, con tanto di caffè a seguito e prese in giro di mio padre, teatrino collaudato nel tempo, e si mette all’opera. Quando mi specchio non mi riconosco. Bello se sapessi riprodurre anche solo in minima parte ogni mattina quel capolavoro, ma tant’è… E si inizia a scartare il Suo regalo, sempre per prima, sempre da sole io e lei a non confonderci con gli altri, anche se nessuno oserebbe neanche pensarlo. Un regalo mirato, azzeccato, voluto. E’ tardi dobbiamo andare!
Luogo di ritrovo Apericena. Ci sono tutti. Adesso posso dirlo, non me l’aspettavo. Immaginavo defezioni dell’ultimo momento, e invece niente. Lele è ufficialmente la mia PR, persino Stefy che non vedo da un po’ è lì a stringermi forte. Mauri ha fatto una settimana della morte da viaggiatore lavorante eppure c’era…
E da qui in poi delirio. Credo che le frasi che ho sentito di più siano state QUANDO TI RIVEDREMO VESTITA COSI’? insieme sicuramente a CHUPITOOOOOOOOOOOO! So di averne bevuti un po’, so di aver visto un’eclissi che non poteva essere un caso, so di aver simulato un’esclissi col mio Sole per gli astanti, di aver cantato COULD IT BE MAGIC con tanto di balletto e di aver fatto arrossire la tata al solo ricordo, so di aver riso di cuore e di aver scartato molti regali. Nessuno che io abbia potuto dire OH MIO DIO MA COS’E’ STA ROBA? Le persone che c’erano mi conosco, ognuna a suo modo ovviamente.
E nel momento del saldo mi munisco delle mie armi, la smorfiosaggine di Lele, le tette di Silvia, i miei occhietti (il bancone era troppo alto per il resto..). E ci ho rimediato i chupito offerti per tutti con un doveroso bis/tris da parte della sottoscritta. Non male direi.
Ci si saluta perché adesso la serata continua ma non per tutti. Non tutti sono da ballo, non tutti amano fare mattina o quel tipo di musica, non tutti hanno l’adrenalina a mille. Non è un problema, ho passato delle belle ore, sono ubriaca, abbraccio tutti, ringrazio tutti e si va direzione Murazzi. Squilla il telefono, la mia TESORA mi chiama per gli auguri, GUARDA COME STAI! L’HAI PRESO L’ACTIGRIP? E via con le solite nostre telefonate in cui alla fine ci capiamo solo io e lei e sfido chiunque a dimostrare il contrario, telefonate che si replicheranno durante tutta la nottata, boicottate solo dai cellulari che alla fine ci hanno hanno ceduto..molto prima di noi alla faccia della tecnologia!
Il delirio aumenta si beve, e si beve ancora, cuba libre, vodkalemon, un sorso di un’altra cosa in ogni caso buona ma non saprei dire cosa fosse, ci si sposta dal Fluido al Giancarlo2 e lì si ha l’apoteosi. Si balla sul cubo, che poi è una cassa messa lì per altri scopi, s’intende, ma noi facciamo spallucce. Si cade, eh sì perché visto lo spazio ridotto, un “gentiluomo” ha penato bene di farsi spazio urtandomi leggermente non sapendo che il mio equilibrio era già bello precario, si ride quando Lele decide che è ora di chiedere scusa ad uno che le ha dato della meretrice da combattimento, ma aveva evidentemente le idee confuse. Sì esce che si hanno i piedi a pezzi e c’è da camminare, ma Torino e i “Muri” sembrano diversi stasera, o saranno le nostre risate e i nostri corpi barcollanti a rendere tutto più vero, più mio.
Ho i crampi dalla fame, in fin dei conti io non è che abbia mangiato chissà quanto per riuscire a parlare un po’ con tutti e, come se mi leggesse nel pensiero, Lele mi dice MARI STO MORENDO DI FAME CHE DICI CI SCAPPA UN PANINO DA GINO? Siiiiiiiiiiiiiiiiiii Lele sto morendo lo giuro panino panino panino!
Ecco in verità Mari vi dice. Se venite a Torino, fate tardi, magari anche nottata, e non concludete il tutto con Gino Panino, lasciate tutto incompiuto e solo dopo averne assaggiato uno, potrete capire il peccato mortale che avete commesso in precedenza e vi riprometterete che non succederà MAI più.
Ho voglia di ringraziare tutti, Lele, Massi, lo zio, Ale, Cri, Monica, Beppe e la piccola Claudia, La Tata, il suo Stefano, Nicoletta e Igor, Maurizio, Silvietta, Stefy e il suo PierQualcosa, la Tesora, e il MIO Stefano che da lontano ha deciso che le poste non avranno tregua finché vorremmo esserci ad ogni costo l’uno per l’altra, con parole, immagini, odori, suoni e cuore.
30 volte Grazie a tutti, a te che mi hai accompagnata in tutti questi anni, che sei una continua conferma, che sei stata l’artefice senza la quale questo giorno non sarebbe stato così speciale e indimenticabile. A te tutti i grazie del mondo insieme a tutto il resto. Continua pure le vasche nella piscina riscaldata e prenditi un actigrip per il mal di testa!

Gozado para LeMieMari a 10:44 commenti (39)

giovedì, marzo 01, 2007

L’ultimo viaggio per Oscar
 
Sarebbe pretenzioso scrivere qualcosa di originale su un argomento come il viaggio, per questo non mi sforzerò minimamente di farlo e darò il via ad una serie di parole scontate. Vi ho avvertito.
Amo viaggiare e da qui potrei partire con la marea di luoghi comuni correlati, ma ve lo risparmio.
Mi piace visitare luoghi nuovi, tuffarmi in realtà differenti e via col valzer delle banalità, meglio un tango, decisamente più passionale.
Non sopporto chi crede di poter trovare tutto questo esclusivamente andando dall’altra parte del globo. Bada bene io ci sono stata, ed è stato il viaggio della mia vita, almeno fino a questo momento. Ma è un discorso a parte. Il mio era un viaggio dovuto a me stessa, alla promessa che mi ero fatta nell’istante funesto in cui mi ero tirata i piedi da sola dicendogli ridendo “Guarda che io ci vado con o senza di te”. Non potevo immaginare lontanamente quella possibilità e invece.. Vedete sto viaggiando nei ricordi. Che poi è quello che adoro di più fare. E non perché preferisca il passato al futuro. Troppo stupido. Esclusivamente perché non ho la fantasia necessaria per immaginarmi qualcosa che non ho basi per definire. Sono una donna pratica. Vedo un biglietto aereo e mi immagino la partenza non tutto il viaggio. Questo mi impedisce il più delle volte di rimanere delusa da qualcosa non aspettandomi nulla. Indubbiamente è anche per una questione scaramantica lo ammetto. In una famiglia in cui non ci si siede sul tavolo perché porta sfortuna, se ti prude il naso arrivano notizie e se ti metti la maglia al contrario vuol dire che ti arriverà un invito, capirete che un po’ di condizionamento sull’argomento ce l’ho. E come per magia eccomi persa nel viaggio all’interno delle mie radici, sempre faticoso e pieno di contraddizioni.
Tutti gli anni a Maggio preparo uno zaino pieno di vestiti sgargianti, scarpette da ballo, ninnoli che possano mettere in risalto il prodotto, che sono io giusto per precisare. Quel viaggio non è meno sfavillante solo perché conosco la meta, non mi impedisce di avere il friccicorio allo stomaco, né di sorridere tutte le volte nel momento in cui intravedo la Villa di Alessandria, che per me è sinonimo di Viaggio. Anzi. Il viaggio non è solo la novità nel vedere cose nuove, per me spesso è il ritornare in posti che mi fanno sentire in armonia col tutto. Ecco vedete il mio stomaco solo al sentir parlare di QUEL viaggio si è ingarbugliato, eppure sono seduta davanti ad un monitor, eppure, non mi sono mossa di un cm o almeno questo è quello che vedrebbero molti, non io, né le mie budella.
Tutte le sere prima di andare a dormire mi metto in viaggio, prendo un’autostrada, poi una tangenziale o una specie, faccio una serie di tornanti, passo dalla piazza e arrivo davanti ad una casa. Scavalco un cancello, mi arrampico sul balcone, e credetemi per una poco incline a queste acrobazie è tutte le volte un’impresa, e non vedo l’ora di mettermi sotto le lenzuola. Voi la chiamate pazzia, immaginazione, suggestione, sentimentalismo spicciolo, sinceramente poco, anzi pochissimo mi interessa, per me è viaggiare e questo proprio non me lo potete impedire.
Se state cercando un collegamento logico a tutto quello che ho scritto state perdendo tempo, il viaggio tra le parole arruffate e in libertà è quello che mi riesce meglio.

Gozado para LeMieMari a 10:25 commenti (42)